Detrazioni fiscali 2020 per impianti elettrici, antifurto e sicurezza.

Cancelli automatici a norma
3 Marzo 2020
INCENTIVI FISCALI 2020
Detrazioni fiscali 2020 per impianti elettrici, antifurto e sicurezza.
4 Marzo 2020
INCENTIVI FISCALI 2020

incentivi e bonus fiscali 2020

In questa News vi elencheremo i lavori le cui spese rientrano in quelle detraibili previste nel 2020 e che hanno a che fare con gli impianti elettrici e affini. Si perche’ sono considerati detraibili anche le opere, inquadrabili nell’ambito della ristrutturazione, relative all’installazione di apparati la cui funzione sia quella di incrementare il livello di sicurezza.

Risultato immagini per impianti elettrici

Rifare l’impianto elettrico, quando questo non rispetta i requisiti di sicurezza che ci mettono al riparo da gravi danni o infortuni derivanti dall’utilizzo di un impianto non a norma, è un’operazione , oltre che raccomandabile, imprescindibile e in alcuni casi obbligatoria me e’ anche vero che fa parte della tipologia di lavori considerati opera di manutenzione straordinaria detraibili.

Insieme agli impianti elettrici tutta una serie di installazioni affini come ad esempio l’installazione di un antifurto o un impianto di videosorveglianza.

I costi per la realizzazione di questi impianti possono essere portati in detrazione se rispettano determinati vincoli che di seguito vedremo.

Detrazione impianto elettrico 2020: aliquote e modalita’ di pagamento

L’agevolazione fiscale concessa a chi effettua nel 2020 lavori di rifacimento dell’impianto elettrico consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto fino ad un massimo di €96.000 di importo totale.

Risultato immagini per bonifico parlante elettrico

La detrazione viene effettuata in 10 rate annuali di pari importo. L’aliquota 50% rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2020.

Requisito importante è che i pagamenti vengano effettuati mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
codice fiscale del beneficiario della detrazione
codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
estremi della fattura, numero e data
Non è assolutamente consentito il pagamento in contanti: tale modalità non consentirà di beneficiare del bonus. Presso gli istituti bancari è possibile farsi consegnare moduli pre-compilati che indicano la dicitura completa ed idonea, altrimenti ci si indicare la seguente formula:

Lavori edilizi (articolo 16-bis del Dpr 917/1986) – Pagamento fattura n. XXX del XXX a favore di XXX partita Iva XXX, Codice fiscale beneficiario detrazione XXX.

Ad essere ammessi al beneficio fiscale della detrazione sono le seguenti categorie di soggetti:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
    locatari (affittuari) o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali (investimenti che l’azienda utilizza per il suo funzionamento) o merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Requisiti impiantistici e dichiarazione di conformita’.

L’impianto elettrico deve rispettare la norma CEI 64-8, la quale indica tutta una serie di parametri e vincoli da rispettare riguardanti il progetto, la messa in opera e la verifica degli impianti elettrici.

Risultato immagini per dico elettrico

La certificazione, effettuata da un professionista abilitato, è necessaria per indicare che l’impianto non presenti difetti.

Ricordiamo che la DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ non e’ solo importante ma deve essere rilasciata obbligatoriamente dall’installatore.

Impianti d’allarme, videosorveglianza e videocitofonia

Proteggere la propria abitazione con un impianto di sicurezza non è un’inutile spesa, anzi progettare un sistema che migliori la protezione e le condizioni di sicurezza dei propri familiari permette di sfruttare l’agevolazione fiscale identificata con il termine di detrazione impianto allarme. Vediamo come funziona.

Risultato immagini per sicurezza casa

Le spese di installazione per il miglioramento del grado di sicurezza delle abitazioni sono inserite a pieno diritto, consentendo al cittadino di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute riguardanti:

  • impianti di videosorveglianza
  • impianti di antifurto
  • vetri antisfondamento
  • porte blindate
  • tapparelle motorizzate e meccaniche
  • installazione o sostituzione di catenacci, serrature e spioncini
  • installazione o sostituzione di cancelli, cancellate e protezioni murarie.

Anche le serrature elettriche e domotiche, gestibili da remoto sono comprese nelle detrazioni.

Il criterio base è che si tratta di spese relative ad “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi”.

Sono pertanto inclusi i costi sostenuti per:

  • acquisto degli impianti
  • progettazione e installazione di un antifurto in casa o ufficio, spese professionali
  • sopralluoghi e perizie da parte di esperti nel settore sicurezza.

Ad aver diritto all’agevolazione fiscale sono le seguenti categorie:

  • proprietario dell’immobile;
  • titolare del diritto di godimento;
  • familiare convivente: il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
  • coniuge separato qualora assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *